Amantea venne occupata dai
francesi prima, nel 1799 e ancora nel 1803. La
seconda volta fu assediata e resistette
strenuamente agli invasori d'Oltralpe. Fu,
questo, uno degli episodi più importanti della
storia calabrese dell'inizio dell'ottocento.
Alla fine le truppe napoleoniche riuscirono ad
espugnare il castello ma, successivamente alla
resa ai francesi, Amantea subì un brusco calo
demografico. La popolazione della cittadina che
all'inizio dell'assedio era di quasi due mila
abitanti si ridusse, dopo un mese la fine
dell'assedio, ad un migliaio di unità. La
gloriosa pagina di storia è stata ricordata con
una serie di eventi nell'occasione della
ricorrenza del duecentenario.
Nel 1870,
Amantea divenne
un importante
comune del Regno
d'Italia. Fu
dotata di molte
scuole e altri
presidi pubblici
che le permisero
di diventare il
punto di
riferimento dei
piccoli comuni
del retrostante
entroterra
tirrenico. Nel
1943 la subì un
violento
bombardamento da
parte degli
americani.
Furono colpite
molte case e ci
furono delle
vittime. Dopo la
guerra, la
cittadina ha
iniziato ad
espandersi
raggiungendo la
costa e
diventando una
nota località
turistica
balneare. Da
pochi anni è
entrato in
funzione il
porto turistico
nella sua
frazione di
Campora San
Giovanni. Da qui
è possibile
imbarcarsi per
le isole Eolie.